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Vandea
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La mwewVandea (mwfain francese mwfqVendée) è un mwfgdipartimento della Francia metropolitana nei mwfwPaesi della Loira. I dipartimenti confinanti sono mwgaLoira Atlantica a nord, mwgqMaine e Loira a nord-est, mwggDeux-Sèvres a est e mwgwCharente Marittima a sud, mentre a ovest affaccia sull'mwhaOceano Atlantico. Prende il nome dall'mwhqomonimo fiume.
Le principali città, oltre al capoluogo mwhwLa Roche-sur-Yon, sono mwiaFontenay-le-Comte, mwiqLes Sables-d'Olonne, mwigChallans, mwiwLes Herbiers e mwjaSaint-Gilles-Croix-de-Vie.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Nell'antichità, il territorio della Vandea, che prima della mwkaRivoluzione francese era chiamato mwkqBasso Poitou, probabilmente è stato occupato dal popolo mwkggallico degli mwkwAmbiliati, per poi essere unito ai territori dei mwlaPictoni da mwlqAugusto nel mwlg16 a.C. Nel mwlw57 a.C. nel Basso Poitou e in mwmaBretagna giunsero le legioni di mwmqGaio Giulio Cesare e, a causa delle interne divisioni tra le tribù, il capo dei Pictoni, Duratius, preferì arrendersi. Cesare poi si accordò con i Pictoni e diede loro delle navi per combattere i mwmgVeneti, i mwmwcelti che vivevano in mwnaBretagna, e in cambio li esonerò dalle tasse. Non lo aiutarono invece per la mwnqBattaglia di Alesia, ma al contrario inviarono 8.000 uomini a mwngVercingetorige.
Il mwoaCristianesimo si diffuse nel Basso Poitou solo dopo la conversione dell'imperatore mwoqCostantino I, nel mwogIV secolo. Tra i molti religiosi che evangelizzarono la regione sicuramente i più attivi furono sant'mwowIlario di Poitiers (a cui vennero intitolati otto comuni) e san mwpaMartino di Tours (a cui vennero intitolati cinque comuni). L'occupazione romana del Basso Poitou durò fino alla metà del mwpqV secolo, a causa dell'invasione dei mwpgVisigoti, tuttavia la regione fu poco segnata dalla presenza di questo popolo che si installò più a sud, e dopo la vittoria di mwpwClodoveo I e mwqaVouillé del mwqq507, il controllo della Vandea passò ai mwqgFranchi.
La regione venne poi toccata dall'invasione dei mwraSaraceni che vennero fermati da mwrqCarlo Martello nella mwrgBattaglia di Poitiers del mwrw732; secondo la tradizione alcuni saraceni sfuggiti dalla battaglia si sarebbero nascosti in Vandea. Quindi, si costruirono le città carolinge, che anticipavano le future signorie; mwsaCarlo Magno creò ciò che poi sarà l'amministrazione feudale, mentre, non lontano dalle coste, vennero erette numerose mwsqabbazie e proprio un abate, mwsgSan Filiberto fonderà mwswNoirmoutier, mwtaLuçon e mwtqSaint-Michel-en-l'Herm che subiranno le prime invasioni dei mwtgVichinghi. I mwtwdrakkar vichinghi attaccarono spesso le coste del Basso Poitou, e queste vissero nel terrore fino alla fine del secolo. Dall'mwua820, infatti, i signorotti locali iniziarono a prendere delle contromisure per respingere questa minaccia e per questo crearono la Contea di Herbauges, che si estendeva per il mwuqPays de Retz, il nord della Vandea, comprese l'isola di Noimoutier e mwugBouin, fino alla valle di mwuwClisson e mwvaMauges. Fu necessaria però la cessione della regione della futura mwvqNormandia da parte di mwvgCarlo il Calvo e la resistenza del conte di mwvwLimoges, per porre fine alla minaccia vichinga.
Con il mwwqfeudalesimo, aumentò notevolmente il numero di abbazie e parrocchie e con i primi centri feudali si iniziarono a costruire imponenti castelli. La regione passò poi sotto il controllo dei conti di Poitiers, che divennero anche duchi d'Aquitania. La regione ebbe un forte sviluppo economico, con notevoli progressi nel campo dell'agricoltura, con lo sviluppo delle attività costiere, della pesca, del commercio del sale, ma anche un forte sviluppo religioso con la costruzione di numerose chiese mwwgromaniche.
Con il matrimonio di mwxaEleonora d'Aquitania, contessa di Poitiers, con mwxqEnrico II d'Inghilterra del mwxg1157, i figli acquisirono anche l'eredità della madre e infatti mwxwRiccardo I d'Inghilterra, divenuto conte di Poitiers, apprezzò molto il Poitou e fece di Talmont una delle sue residenze. Il suo successore mwyaGiovanni si scontrò con la famiglia dei mwyqLusignano, provocando la reazione dei feudatari di Poitiers che chiesero a mwygFilippo II di Francia di riappropriarsi della contea. L'annessione della contea alla Francia non fu però automatica e dopo alcune resistenze, solo mwywLuigi IX di Francia riuscì ad annetterla nuovamente alla Francia affidandola al fratello mwzaAlfonso di Poitiers. Il mwzqXIII secolo fu un periodo di progresso commerciale (per mwzgFontenay-le-Comte ed i porti vandeani), di miglioramento delle condizioni dei contadini (per la liberazione di numerosi servi della gleba), di prosciugamento delle zone paludose e di sviluppo della Chiesa.
Il Poitou venne poi coinvolto nella mwaaGuerra dei cent'anni e fu una di quelle regioni che venne ceduta all'mwaqInghilterra dopo il mwagTrattato di Brétigny del mwaw1360. mwbaCarlo V di Francia infrangerà il trattato nove anni dopo, dando incarico a mwbqBertrand du Guesclin di riconquistare i territori occupati dagli inglesi. Il Poitou tornerà alla Francia nel mwbg1372 ad appannaggio del fratello di mwbwGiovanni II di Francia, il mwcaduca di Berry. La sconfitta subita nella mwcqbattaglia di Azincourt e il conseguente mwcgTrattato di Troyes costrinsero il delfino mwcwCarlo VII di Francia a rifugiarsi a Poitiers che divenne la capitale del regno.
Dopo questi lunghi periodi di disordine, il Basso Poitou entrò in un secolo di prosperità. mwdqFontenay-le-Comte divenne una grande città e diventò il capoluogo del Basso-Poitou; ebbe inoltre un importante risveglio culturale, artistico e urbanistico. Il mwdgrinascimento portò con sé anche la mwdwriforma protestante; e in alcune zone si diffuse il mweacalvinismo; anche la Vandea fu teatro delle mweqguerre di religione francesi, sia mwegcattolici che mwewprotestanti si macchiarono di reciproche stragi e saccheggi; incendi vennero perpetrati a mwfaBournezeau, mwfqMoutiers-les-Mauxfaits, mwfgAubigny, mwfwLes Lucs-sur-Boulogne, mwgaMartinet, mwgqLa Mothe-Achard, mwggMaillezais, mwgwLuçon, mwhaFontenay-le-Comte e mwhqLes Sables-d'Olonne. Tuttavia in Vandea il protestantesimo non ebbe una grande diffusione, con mwhgLuigi XIV di Francia infatti venne abolito l'mwhweditto di Nantes e venne sostituito dall'mwiaeditto di Fontainebleau, che costrinse i protestanti ad emigrare in mwiqGermania o nei mwigPaesi Bassi.
Finite le lotte di religione, agli inizi del mwjaXVIII secolo in tutto il mwjqPoitou, e in generale nelle varie regioni nord-occidentali della Francia, si diffuse e si radicò profondamente nella popolazione la fede mwjgcattolica, grazie anche all'opera missionaria di san mwjwLuigi Maria Grignion de Montfort. Il mwkasacerdote di origini mwkqbretoni, subito dopo la sua ordinazione iniziò ad occuparsi dei poveri e degli ammalati nell'ospedale di mwkgPoitiers e poi si mise a predicare le mwkwmissioni, prima in mwlaBretagna e poi in tutto il mwlqPoitou, compresa la Vandea. La partecipazione della popolazione era solitamente molto elevata e con l'aiuto dei poitevini poté piantare croci, costruire e ristrutturare cappelle e chiese sparse in tutta la regione; inoltre proprio nel Poitou fondò i suoi due istituti religiosi: la mwlgCompagnia di Maria e le mwlwFiglie della Sapienza e scrisse gran parte delle sue opere con le quali promosse il mwmaculto mariano e la recita del mwmqRosario, venendo però aspramente criticato dai protestanti e soprattutto dai mwmggiansenisti con cui si scontrò frequentemente.
La Vandea era una regione particolare, un territorio poco toccato dallo spirito generale del regno. Era governata da aristocratici piccoli e medi che non amavano la corte del re, restavano sui loro territori e interagivano con il loro popolo. I contadini erano legati ai loro nobili e ai loro preti.
I cambiamenti portati dalla mwnqRivoluzione francese non vennero accolti con favore dagli abitanti della Vandea, devotissima al re: tra i contadini si sviluppò il culto del "re martire", uno dei fattori che contribuirono nel marzo mwng1793 all'insurrezione contro la neonata repubblica facendo scoppiare le mwnwguerre di Vandea, una serie di guerre civili che durarono, con alcune pause, fino alla mwoaRestaurazione del mwoq1815. I contro-rivoluzionari vandeani, che erano particolarmente cattolici e in gran parte monarchici, insorsero a causa della mwogCostituzione civile del clero, dell'esecuzione del re mwowLuigi XVI, ma soprattutto a causa dell'aggressiva politica estera iniziata nel mwpa1792 che obbligò la mwpqConvenzione nazionale ad emanare una legge che prevedeva la leva obbligatoria per 300.000 uomini. I vandeani non erano intenzionati a partecipare a guerre causate dalla Rivoluzione e quindi a morire per uno stato che non esprimeva i loro ideali e che non li rappresentava, per cui preferirono insorgere contro di essa e provare a restaurare la mwpgmonarchia assoluta dei mwpwBorboni. Contadini, artigiani, nobili ed ex ufficiali formarono un agguerrito esercito mwqalealista. La repubblica attuò una repressione molto violenta contro gli insorti e la regione ne uscì completamente devastata sia in termini di vite umane che di danni materiali; il governo repubblicano infatti non voleva solo fermare l'insurrezione ma anche evitare che le idee contro-rivoluzionarie si diffondessero, cosa che causò la morte di molti innocenti, tra cui donne e bambini, ed anche tra quella parte di popolazione che non aveva preso parte diretta all'insurrezione. La repressione produsse l'effetto opposto a quello sperato, infatti nonostante tutto i vandeani non si arresero e continuarono a combattere anche durante l'mwqqimpero mwqgnapoleonico, fino a quando mwqwLuigi XVIII non salì al trono di Francia, cosa che in parte fu possibile anche grazie alla loro insurrezione.
Dopo la mwrqMonarchia di Luglio, che vide salire al trono mwrgLuigi Filippo, la duchessa di Berry mwrwCarolina di Borbone tentò, senza successo, di fare insorgere nuovamente la Vandea nel mwsa1832 per far salire al trono l'erede designato da mwsqCarlo X, mwsgEnrico, conte di Chambord. Alla fine del mwswXIX secolo la situazione politica della Vandea, divenne più complessa; nella monarchica Vandea si sviluppò infatti una corrente repubblicana moderata soprattutto nelle zone del sud. In Vandea nacque anche mwtaGeorges Clemenceau, anticlericale e repubblicano, che fu leader del partito radicale e che ricoprirà l'incarico di mwtqprimo ministro francese nel mwtg1906 e poi di nuovo nel mwtw1917. Nel XIX secolo la Vandea ha continuato ad essere una zona principalmente rurale (che però si era poco evoluta dal 1780, anche per via della guerra) ma si stabilirono alcune industrie: miniere di carbone, concerie e industrie tessili, che hanno permesso la nascita, come altrove, del movimento mwuasocialista e mwuqsindacalista.
Con il mwuwXX secolo e soprattutto con la mwvaprima guerra mondiale, le rivalità politiche che comunque continuarono ad esserci, si attenuarono per fronteggiare la guerra, ma poi si ripresentarono nel periodo tra le due guerre mondiali. Durante la mwvqseconda guerra mondiale la Vandea venne occupata, come il resto della Francia, dalla mwvgGermania e dal mwvw1941 fu interessata dai lavori per il mwwaVallo Atlantico. Si formerà una resistenza agli invasori anche se sarà poco efficace, tuttavia vi nacque mwwqJean de Lattre de Tassigny, futuro mwwgmaresciallo di Francia, che apporterà un contributo essenziale nel fronteggiare l'invasione tedesca. Sotto la mwwwquarta e la mwxaquinta repubblica, la Vandea restò una regione a maggioranza conservatrice e i partiti di destra, anche estrema, furono molto votati; tuttavia il rifiuto per la repubblica comincia ad essere messo in discussione, così come il giudizio negativo dato all'insorgenza vandeana nel resto del Paese.
Note
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su vendee.pref.gouv.fr.
• citerefdizionario-di-storiaVandea, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Vendée, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.